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La Nostra Storia

Storia della cooperativa

ANNI 70

Anni ’70, in piena crescita demografica, la domanda di alloggio è esplosa e in particolare la domanda di alloggi per le categorie più disagiate, deboli e con difficoltà ad accedere al mercato libero degli alloggi
20 dicembre 1971 vede la luce la Cooperativa Edificatrice Unicoop società cooperativa a responsabilità limitata.
Il primo consiglio di amministrazione è composto da 11 membri vi figurano, adeguatamente rappresentate, le componenti aclista e quella della cooperazione Lega, presidente e vicepresidente sono rispettivamente eletti Aldo Gioiellieri e Flavio Favilli
Unicoop, cooperativa di unione, ricorda i molteplici patrocinatori, la Lega delle cooperative, i Comuni del Comprensorio imolese, le ACLI che si sono investiti in questa avventura e il tessuto cooperativo della zona.

Unicoop si pone immediatamente l’obiettivo di rispondere a questa esigenza in tempi brevi e di rispondere, già da allora, con una visione per un futuro più sostenibile, solidale e integrato armonicamente nel territorio.
1971, viene emanata la Legge 875 e i Comuni sono finalmente autorizzati a espropriare aree edificabili a prezzo di terreno agricolo, per la costruzione di alloggi inseriti nei PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare)
Gennaio del 1972, vengono presentate le prime domande di finanziamenti ai sensi della legge 865. Aprile 1972, viene dato un incarico di progettazione, che per varie ragioni non avrà seguito, al Consorzio Provinciale delle Cooperative di Abitazione
1973 le aspettative il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa prende atto con amarezza che le aspettative di finanziamento della Legge 865 sono andate disattese
1972, emanazione della Legge 13
1974, emanazione della Legge247

Gennaio del 1974, Unicoop delibera l’adesione alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, pur riconfermando pienamente il suo carattere unitario e l’autonomia della Cooperativa stessa
Primavera 1974, il Comune di Imola mette a disposizione dell’Unicoop aree PEEP, ma si constata la persistente indisponibilità di finanziamenti agevolati. Per sollecitare l’applicazione della legge 865 vengono allora indette le prime manifestazioni organizzate dal Movimento Cooperativo
1975, emanazione delle Leggi 166 e 492 con la finalità di snellire le procedure della 865 e di affrontare situazioni contingenti ed emergenti sul versante del problema casa
Con tali leggi viene ampiamente compromesso lo spirito di programmazione e di gestione unitaria delle risorse, ma proprio grazie a tali leggi, attraverso la gestione decentrata alle Regioni, la Cooperativa ottiene i primi i finanziamenti agevolati e viene affidato l’incarico di progettazione per realizzare 85 mini-alloggi del PEEP in Pedagna ovest a Imola. L’appalto dei lavori viene successivamente affidato alla cooperativa edile di Toscanella poi confluita nella Cooperativa Edil Strade Imolese CESI
Tra l’ottobre del 1976 e il febbraio del 1977, dopo essere stata inserita nel piano di edilizia popolare, PEEP, Unicoop assegna i primi 85 alloggi ad altrettante famiglie di soci e socie molte delle quali costituite da piccoli nuclei tra cui diversi singoli anziani e giovani. I criteri di assegnazione tendono sostanzialmente a privilegiare i minor redditi e le condizioni di disagio abitativo oltreché l’anzianità sociale. I canoni, stabiliti sulla base del piano di ammortamento dei capitali investiti, risultano essere inferiori ai canoni di mercato.

1977, Legge 10 sulla edificabilità dei suoli, la cosiddetta legge Bucalossi
1978, vengono varate altre due importanti norme: la 392 “disciplina delle locazioni di immobili urbani”, dal cui ambito applicativo sono esclusi gli interventi convenzionati (tale norma sarà successivamente dichiarata incostituzionale) e la 457 “norme per l’edilizia residenziale”.
Molte aspettative si creano, soprattutto per l’indirizzo programmatorio a lungo termine che tale legge inaugura. Per la cooperazione a proprietà indivisa si tratta in realtà di un arretramento rispetto alla 865/71, trovandosi riconosciuta unicamente per un diverso tasso di interesse dei mutui

E’ il tempo della delusione e disaffezione nei confronti della “indivisa”. Le grandi attese di fine anni ‘60 per un ruolo primario di tale cooperativa, si scontrano con una realtà ben diversa. Manca alle cooperative a proprietà indivisa un adeguato inquadramento legislativo.
Si rivelano carenti le linee di finanziamento agevolato indispensabili alla realizzazione degli obiettivi socio-economici dei programmi delle cooperative:

  • flussi incostanti ed erogazioni spesso in grave ritardo;
  • estrema complessità delle procedure;
  • parametri finanziari che non consentono mai di coprire il 90% dei costi reali.

In sostanza, molte cooperative a proprietà indivisa, più che della demagogia e della inadeguatezza tecnica pur presenti, sono vittime delle condizioni esterne con le quali sono costrette ad operare.

ANNI 2000

Novembre 2005 – Marzo 2008 Unicoop prova la difficile ed incomprensibile esperienza del Commissariamento, all’origine di questo atto ministeriale la campagna intentata da parte di alcuni soci che non avendo capito la finalità della cooperativa, ne hanno denunciato presunti illeciti nell’utilizzo del denaro pubblico. Illeciti che si riveleranno assolutamente infondati
L’analisi che a posteriori viene fatta sulla base anche delle conclusioni del Consiglio di Stato ci porta a pensare che la vicenda, per quanto riguarda il governo dell’epoca e alcune forze politiche di minoranza locali, fosse strettamente di natura politica.
Per quanto riguarda i pochi soci all’origine del commissariamento, probabilmente la polemica nasce sull’interpretazione della natura “indivisa” del patrimonio immobiliare di Unicoop e degli appartamenti a loro assegnati.

Durante il Commissariamento, l’attività di sviluppo è praticamente congelata e Unicoop perde l’opportunità di partecipare a programmi specifici e bandi regionali e la Cooperativa e tutti i 2.689 soci dell’epoca devono sobbarcarsi l’onere di coprire le spese legate al Commissariamento pari a circa il 10% del fatturato dei canoni di godimento.
2008, si conclude il Commissariamento con il riconoscimento dell’inconsistenza di presunti illeciti e/o altro.

Per approfondire l’argomento consultare le seguenti fonti

Interpellanza on. Raffaello De Brasi del 17 ottobre 2006

Resoconti stenografici ufficiali

Replica del governo, sottosegretario Ministero infrastrutture del 30 novembre 2006

L’epilogo positivo della vicenda del Commissariamento rafforza il convincimento della scelta fatta, quella di essere una cooperativa di edilizia pubblica rivolta alle categorie economicamente e socialmente più deboli e a proprietà indivisa perché il patrimonio edilizio è anche un’eredità solidale e al servizio delle future generazioni.

Unicoop riprende la propria attività e i primi obiettivi raggiunti sono:

  • 39 alloggi in Castel San Pietro Terme, realizzati col contributo regionale di cui al bando “20.000 alloggi in affitto”
  • Riqualificazione dell'area dismessa ex Conor, situata nelle adiacenze della stazione ferroviaria di Imola, realizzando 64 mini-alloggi per studenti e lavoratori in mobilità fruendo del contributo statale e regionale di cui al bando “contratti di quartiere 2”.

Da allora molta strada è stata fatta, gli alloggi costruiti o acquisiti sono in totale ben 620
614 sono assegnati in godimento mentre 6 sono assegnati in proprietà
Imola, Castel San Pietro Terme e Borgo Tossignano sono i Comuni in cui sono gli immobili di Unicoop
Ottobre 2018, Unicoop immobiliare, la Società controllata di Unicoop, costruisce e vende altri 26 alloggi nel Comune di Medicina
Tutto questo costituisce una fetta considerevole del patrimonio edilizio a vocazione mutualistica e solidale a disposizione del Circondario imolese.

Durante questi 50 anni ad accompagnare i soci e le socie in questa missione si sono alternati alla guida della Cooperativa:
  • Aldo Gioiellieri (1974-1981 e da maggio ad agosto 1984)
  • Carlo Grandi (1981-1984)
  • Luciano Arlati (1984-1986)
  • Cleto Zaniboni (1987-2008)
  • Bruna Bagnaresi (2008-2011)
  • Savio Sangiorgi (2011-2013)
  • Mauro Saloni (2013 – 2022)
  • Roberta Tattini (2023 – ad oggi)

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Cooperativa di abitanti UNICOOP
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Per contatti telefonici: 0542-684982
Dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00 dal lunedì al giovedì

Sezione: cooperative a mutualità prevalente | Categoria: edilizia di abitazione
Registro Imprese | N.00878440379 | R.E.A. BO N. 208801 | web credits

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Suze Orman
04/10/2026 domenica!
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